Adolescenti e trasgressione:
quando bisogna chiedere aiuto
L’adolescenza è un periodo molto critico e di messa in discussione su diversi fronti a causa dei numerosi cambiamenti. Questi possono portare i ragazzi ad assumere dei comportamenti che, agli occhi delle figure di riferimento, risultano criticabili e a volte inaccettabili.
Le modalità comportamentali possono rientrare nel processo di maturazione e far parte dei passaggi evolutivi degli adolescenti, mentre altre volte possono riflettere un tipo di disagio diverso ed in questo caso è bene prestarci maggior attenzione.
A cosa serve trasgredire?
Per i ragazzi adolescenti la trasgressione, l’infrangere le regole, rappresenta un modo per testare il limite e per percorrere la propria strada verso l’indipendenza.
Attaccare la funzione genitoriale permette di prendere una distanza con il fine di sancire la propria autonomia.
In questa fase l’aggressività e lo stare in conflitto con gli altri rappresentano delle spinte che devono trovare una loro collocazione. La trasgressione rappresenta la messa alla prova del proprio senso di onnipotenza, della misura di sé in base ai limiti.
Adolescenti e trasgressione: quando allarmarsi
Quando però la qualità e la frequenza delle infrazioni alle regole diventano allarmati, è consigliabile non sottovalutarne la portata. Queste infrazioni possono riguardare, ad esempio, il consumo regolare di alcolici, frequenti episodi di violenza, assenze ingiustificate da scuola e vizio di rubare. Altri segnali allarmanti comprendono il peggioramento dell’andamento scolastico e la fuga da casa.
Parlando di comportamenti violenti, si è visto che in adolescenza aumentano sia la frequenza che la gravità delle interazioni violente. Gli adolescenti hanno infatti molte più probabilità di essere coinvolti in atti di violenza (o più frequentemente in minacce di violenza) a casa e fuori dalla scuola ed uno dei fattori che accrescono il rischio è l’appartenenza ad una gang, ovvero quei gruppi autonomi di 3 o più membri, in genere fra i 13 e i 24 anni.
Adolescenti e trasgressione.
Cosa possono fare i genitori
I genitori spesso si trovano disarmati rispetto a condotte di questo tipo e sentono che esse sfuggano dal loro controllo.
La famiglia gioca un ruolo chiave in questo particolare momento e deve continuare a rappresentare un guida per il proprio figlio adolescente. I ragazzi devono infatti sentire di potersi appoggiare alle proprie figure di riferimento nonostante gli eventuali conflitti.
Per i genitori è quindi importante mantenere il più possibile aperto il dialogo e saper porre dei limiti e delle regole quando necessario. L’adolescente richiede un ambiente che lo possa contenere, in grado di resistere ai propri attacchi, in cui possa sperimentare i confini. È importante che i genitori siano in grado di offrire confini delimitati e creare frontiere che contengano il figlio provocatorio.
Poter chiedere aiuto
Nei casi in cui gli adolescenti continuino ad adottare comportamenti pericolosi o inaccettabili nonostante gli sforzi dei genitori è importante riuscire a chiedere aiuto. L’uso di sostanze, ad esempio, è una causa comune di problemi comportamentali e i disturbi da uso di sostanze richiedono un trattamento specifico.
I problemi comportamentali possono rappresentare inoltre il primo segno di disturbi dell’apprendimento, depressione o altri disturbi mentali. Questi disturbi richiedono una presa in carico da parte di un professionista che può aiutare sia l’adolescente che i genitori ad affrontare con maggiori strumenti la situazione.
A cura di Adriano Legacci e Anna Galtarossa