Adolescenti e genitori: come cambia il tipo di relazione
Nell’intricata serie di cambiamenti che coinvolgono diversi aspetti della vita di un adolescente, quella delle relazioni è particolarmente ricca e articolata.
In adolescenza cambia il rapporto con i propri pari ma anche, e radicalmente, il rapporto con i propri genitori.
Se da bambini le figure di riferimento venivano viste come forti ed onnipotenti, in adolescenza, i ragazzi iniziano a coglierne anche i limiti e le fragilità creandosene una nuova immagine.
Gli equilibri familiari cambiano quindi in modo radicale: i ragazzi escono definitivamente dal mondo dell’infanzia, in cui tutto era controllato e gestito dai genitori, per entrare in un mondo di incertezze e dubbi, in cui i genitori non sono più unico modello di riferimento; in questo modo il tipo stesso di relazione tra figli adolescenti e genitori viene messo in discussione.
Gli scontri per stabilire i confini
Il mestiere del genitore non è mai semplice ed in questa fase in particolare può diventare assai arduo. Spesso infatti ci si trova bersagliati dai continui attacchi dei ragazzi che mettono alla prova, testano il limite e i confini in un’eterna lotta tra appartenenza e differenziazione. Il genitore può sentirsi destabilizzato e impotente di fronte a questa continua messa in discussione, ma è importante tenga a mente che è una fase necessaria per permettere una maturazione ed una evoluzione personale del figlio adolescente
Mettere in discussione le regole ha infatti la funzione di stabilire il limite oltre cui è possibile andare. È solo attraverso questo tipo di sperimentazione che il ragazzo può percepire fino a dove può arrivare. L’adolescente ha estremo bisogno di questo contenimento e, se questi limiti vengono posti in termini positivi, la regola è più probabile verrà vissuta come protettiva, mentre se viene percepita come ingiusta e persecutoria, violarla diventa un modo per affermare se stessi e definire il proprio potere.
Adolescenti e genitori: come comportarsi di fronte agli attacchi
Innanzitutto i genitori devono imparare a ridimensionare l’immagine che hanno di proprio figlio. Un figlio adolescente deve essere visto considerando le sue crescenti autonomie, la sua personalità che cerca un modo per affermarsi e i suoi bisogni e desideri che possono non corrispondere ai propri
Al genitore spetta il difficile compito di accogliere le fantasie e i sogni dell’adolescente, aiutandolo a restare con i piedi per terra ma assecondandolo nel voler concretizzare le sue attitudini, comprendendolo e sostenendolo in esse.
Adolescenti e genitori: il permesso di “sbagliare”
I cambiamenti nel rapporto tra adolescenti e genitori comporta l’assunzione, da parte dei genitori, di un atteggiamento meno protettivo. Riuscire a fare un passo indietro significa permettergli anche di sbagliare mentre esprime i suoi slanci di autonomia ed osservarlo con discrezione mentre compie le “prove di crescita”.
Questo nuovo atteggiamento è funzionale ad entrambi: il figlio potrà percepire la fiducia da parte dei genitori che a loro volta potranno apprendere un nuovo modo di stargli vicino.
Fontemaggi A., “Malessere Adolescenziale”
L’importanza del dialogo
Durante l’adolescenza è molto importante l’uso del dialogo per riuscire a mantenere un atteggiamento accogliente e pronto all’ascolto nei confronti dei ragazzi. Il loro bisogno è quello di sentirsi accettati per quello che sono e di essere riconosciuti nel modo di essere e di esprimersi. È importante quindi non voler fornire soluzioni immediate ai problemi ma ascoltarli nel vero significato della parola, dando importanza ai vissuti riportati.
L’adolescenza rappresenta per genitori e figli un’occasione di grande maturazione e arricchimento. È un momento di scambio reciproco e di crescita che, anche se difficile, permetterà di gettare le basi per una relazione salda e serena.
A cura di Adriano Legacci e Anna Galtarossa