I giochi di ruolo online: la nuova frontiera dei videogames
Attraverso l’uso di e-mail, social media, blog e chat si è venuto a creare il cosiddetto cyberspazio, una rete globale di informazioni in grado di collegare milioni di utenti. Questo cyberspazio costituisce un nuovo campo di interazione sociale, dove le persone entrano in relazione fra loro.
Nel seguente articolo riporteremo l’analisi di uno dei tanti mondi virtuali, il più utilizzato dagli adolescenti hikikomori, quello dei giochi di ruolo e degli avatar, analisi proposta dal già citato studio della Cooperativa Minotauro.
L’importanza degli avatar
A partire dagli anni 2000 la diffusione massiccia delle tecnologie digitali ha favorito lo sviluppo di una nuova dimensione della quotidianità, quella del videogioco, a cui una cospicua parte della popolazione mondiale dedica una parte significativa del proprio tempo libero.
Da qui poi si è passati allo sviluppo di piattaforme web, specifiche per i giochi di ruolo.
Una volta entrati nel gruppo, ogni giocatore interpreta un ruolo -ossia un personaggio- rappresentato da un avatar, che diventa la nuova identità degli utenti per tutta la durata del gioco.
Tecnicamente parlando gli avatar sono “comunità di fantasia e sperimentazione dell’identità, che consentono di vivere un sentimento di appartenenza attraverso la condivisione di esperienze ludiche a carattere fantastico o di simulazione in rete” (Cardaci, cit. in Citriniti, 2014)
Queste comunità virtuali utilizzano programmi informatici di tipo MMORPG (Multi Massive Online Role-Playing Games) o MUD; gli utenti della comunity entrano nel programma e giocano insieme online, ognuno con un ruolo diverso e ben definito.
Ogni personaggio finisce per diventare un proprio Sè Virtuale, e come tale permette di sperimentare e manipolare a proprio piacimento un’identità personale.
I giochi di ruolo online. Un mondo parallelo
Sul web si possono trovare 4 categorie diverse di giochi: i videogiochi d’azione, i videogiochi strategici, i videogiochi di simulazione ed i videogiochi d’avventura (Triberti, Argenton, 2013, in Minotauro, 2014).
I videogiochi d’azione richiedono interazioni rapide, continue, azioni come saltare, correre, arrampicarsi, cadere, utilizzare armi armi, osservare da lontano i nemici, uccidere, generalmente ci sono sangue ed esplosioni; alcuni videogiochi d’azione presentano anche una componente di esplorazione e viaggio geografico, e come tali implicano un alto coinvolgimento ed attivazione percettivo-motoria
Il gruppo dei videogiochi strategici invece permette al giocatore di dirigere, coordinare e muovere interi gruppi di personaggi, di creare città, spostare popolazioni in un territorio virtuale, combattere guerre o affrontare carestie; a volte la sfida è passare da piccolo villaggio a grande capitale di un Impero
Nel gruppo simulazioni rientrano le corse virtuali di auto o moto, lo svolgimento di attività ludiche quotidiane, giochi di carte, suonare strumenti musicali, simulazioni di volo, inclusi tutti gli altri sport games
I videogiochi d’avventura infine “sono principalmente incentrati sulla narrazione, sono caratterizzati dall’esplorazione e la risoluzione di enigmi. L’utente gestisce e crea il personaggio scegliendo tra un’ampia gamma di caratteristiche specifiche e complesse. Il personaggio si muove all’interno di ambienti sterminati con importanti approfondimenti narrativi”. (Citriniti, 2014)
I giochi di ruolo online: le caratteristiche
I giochi di ruolo rientrano nella categoria dei videogiochi d’avventura.
In questo tipo di giochi è sempre presente un narratore -esterno o interno al gioco- che presenta una storia da sviluppare, un obbiettivo da raggiungere.
Per raggiungere l’obiettivo imposto dal narratore i personaggi devono interagire ed aiutarsi, collaborare come un’unica squadra nella quale non ci saranno né vincitori né vinti, ma agire come un gruppo di amici che si avventurano all’interno di in una dimensione fantasy.
Per questa ragione gli adolescenti hikikomori esprimono un grande piacere per questo tipo di attività virtuale: con i giochi di ruolo riescono a vivere un’intensa esperienza di gruppo, a stare bene con gli altri, cosa che nel monodo reale appare un’impresa impossibile
Un’esperienza totalizzante
Non molto tempo fa i giochi di ruolo avvenivano “live” -basti pensare alla più banale Caccia al Tesoro. Ora però, grazie al web, l’esperienza del gioco di ruolo è totale, si è virtualmente immersi nel mondo in cui si sta giocando e realmente in contatto con gli altri utenti -anche se geograficamente lontani- ed il personaggio interpretato diventa la nostra rappresentazione in quella realtà.
Grazie all’evoluzione della grafica, inoltre, che ora appare in 3D, questi giochi presentano un alto livello di intensità e si dimostrano percettivamente molto coinvolgenti.
Queste considerazione rendono chiaro come i ragazzi hikikomori riescano a crescere, a creare legami e a vivere una vita per loro appagante solamente rimanendo collegati al web, e rifiutando invece quello che è il mondo reale.
Bibliografia
Citriniti, in Coop. Sociale Il Minotauro, L’Intervento clinico con i ragazzi ritirati, ricerca-intervento presentata al convegno “La bruttezza immaginaria”, capitolo 11, 9-10 Maggio 2014
Gallese-Ammaniti, La Nascita dell’Intersoggettività, Raffaello Cortina Ed., 2014
A cura di Adriano Legacci ed Enrico Garau